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La parola al CentroIntervista a Giacomo Agostini, Responsabile del Centro Cinema “Lino Ventura”
Come sono trascorsi gli anni del Centro Cinema “Lino Ventura” dall’inaugurazione ad oggi?
Il Centro, inaugurato cinque anni fa, è stato intitolato alla memoria di Lino Ventura per tre motivi fondamentali: in primo luogo perché l’attore è nato a Parma, trascorrendo l’infanzia tra i banchi della Ghiaia; secondariamente per la valenza “attoriale” che lo ha portato ai vertici delle scene cinematografiche europee; infine per il suo grande impegno nel sociale. Grazie all’ampliamento e alla ristrutturazione dei locali adiacenti la sede della Videoteca comunale, è stato possibile accorpare le attività che attengono al mondo del cinema, dell’audiovisivo, della televisione, del teatro, della musica, dello spettacolo, delle vecchie e delle nuove tecnologie. Il Centro in questi anni è dunque riuscito a caratterizzarsi come un luogo di documentazione, fruizione, elaborazione e produzione, utilizzando insieme diversi mezzi di comunicazione e varietà di linguaggi. Sfruttando l’avvento delle nuove tecnologie si è arrivati ad una maggiore e più semplice fruizione, e soprattutto all’interattività che permette una visione storica del documento e si presta maggiormente all’uso didattico. Cosa è cambiato rispetto alla precedente Videoteca comunale? Il cambiamento principale, al di là dell’ampliamento e della ristrutturazione dei locali, risiede soprattutto nel ruolo: la Videoteca era accorpata al Servizio Biblioteche, fungendo da luogo decentrato. Quando il Servizio Biblioteche si è trasformato in Istituzione, la Videoteca si è resa autonoma e, fondendosi con il Centro video, ha dato origine all’attuale servizio Centro Cinema alle dirette dipendenze dell’Assessorato alla Cultura. Il Centro Cinema è dotato di una Biblioteca ed una Emeroteca specialistiche, di una Cineteca, una Videoteca, un’Audioteca, una Sezione museale di vecchie macchine del cinema e dell’audiovisivo e diverse postazioni audiovisive e multimediali. Oltre la mission storica di conservazione, circolazione e valorizzazione dei materiali, il Centro persegue un obiettivo fondamentale che consiste nello sfruttare al meglio le possibilità comunicative e didattiche della multimedialità, trasmettendo le informazioni attraverso differenti mezzi e linguaggi, nella convinzione che la comunicazione non è solo di tipo letterario, ma visiva, figurativa, cinematografica, televisiva ed elettronica (internet). Da semplice Videoteca, il Centro Cinema “Lino Ventura” è via via diventato un punto di riferimento per produzioni istituzionali o legate al mondo Associativo, servizio di assistenza tecnica in occasione di incontri, eventi e manifestazioni pubbliche, occupandosi inoltre dell’organizzazione di laboratori didattici, di seminari di formazione, di promozione di eventi, di rassegne cinematografiche a tema e di incontri con persone legate al cinema, alla televisione, ai nuovi media. L’offerta al pubblico si rivela davvero variegata, tenendo sempre presente l’importanza di svolgere un servizio di vera e propria Mediateca pubblica. Quali sono gli obiettivi? Principalmente diventare sia punto di riferimento strategico per tutti i cittadini nell’ambito dell’innovazione tecnologica sia partner attivo nel campo dei nuovi media per tutti coloro che lavorano nel settore culturale, didattico, professionale e sociale, ricorrendo all’aiuto di attrezzature informatiche sempre aggiornate, in modo tale da supportare al meglio i software applicativi e rendere piacevole e stimolante l’apprendimento e la reperibilità delle informazioni. La volontà è creare un polo di documentazione specializzata, di produzione, di ricerca, di formazione audiovisiva, di e-learning, di educazione all’immagine e di fruizione dei materiali disponibili. Il contributo del nostro Centro alla multimedialità vuole rendersi indispensabile, realizzando una filiera che parli diversi linguaggi: quello del cinema, della musica, dell’informatica, del teatro, della danza e di tutte le espressioni artistiche nel settore della comunicazione e dello spettacolo. Cosa vuole offrire il Centro ai suoi utenti? E quale rapporto si è instaurato con essi? Il Centro porta avanti la vocazione che era già della Videoteca comunale, quella cioè di offrire un servizio di tipo culturale al cittadino. Presentandosi infatti come un’istituzione poliedrica e innovativa si mette a disposizione di tutti, indistintamente, offrendo, oltre alla consultazione e al prestito dei materiali, l’opportunità di formazione e informazione nel campo dei nuovi media, spazi di ricerca, creatività e socialità. Le linee di azione che reggono le nostre attività sono guidate da una particolare attenzione alle richieste che provengono dalla continua evoluzione dell’universo della comunicazione. Il Centro vuole essere la risposta adeguata alle esigenze degli utenti, singoli o collettivi, studenti, cinefili, operatori del settore, creativi, e tutti coloro che aspirano a professioni nell’ambito cinematografico, televisivo. Come si prevede il futuro del Centro? Mantenendo invariata la nostra vocazione, la prospettiva è quella di proporre un luogo vivo, propulsivo, propositivo, di ricerca, studio e formazione per cinema, spettacolo, televisione, fotografia, pubblicità e comunicazione in cui specialisti, giovani e artisti possano incontrarsi, imparare e creare, salvaguardando l’intero patrimonio culturale. Gli obiettivi sono: la crescita complessiva della città e una innovativa offerta al mondo giovanile, e non solo. Abbiamo recentemente creato e messo online il sito Web del Centro Cinema “Lino Ventura”, con l’intenzione di dare la giusta visibilità al servizio che forniamo e abbiamo aderito al portale sul cinema coordinato dall’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna nato per creare una piattaforma aperta e partecipata sul cinema e la comunicazione audiovisiva. L'accesso al portale www.comecinema.it permette di ottenere informazioni, chiarimenti e indicazioni sul cinema e la sua cultura, fare ricerche sul materiale audiovisivo presente nei cataloghi online dell'Emilia-Romagna, consultare un repertorio organizzato di link sul cinema, e fruire di spazi digitali per immagazzinare e divulgare filmati, video e documentari prodotti dagli stessi utenti Intervista a Marisa Sani del Centro Cinema “Lino Ventura”
Come sono trascorsi gli anni del Centro Cinema “Lino Ventura” dall’inaugurazione ad oggi?
Talmente veloci che mi sembra di aver appena aperto… Abbiamo fatto tante cose e tante altre sono ancora da fare… È un continuo rincorrersi. Cosa è cambiato rispetto alla precedente Videoteca comunale? La Videoteca era più che altro una sorta di appendice al Servizio Biblioteche. Fin dall’inizio forniva audiovisivi e prodotti multimediali, ma non ci soddisfaceva pienamente; sentivamo in cuor nostro che qualcosa mancava…volevamo darle un’anima, un’essenza di personalità e particolarità. Il nostro obiettivo era distinguerci e dare qualcosa che sul mercato non si trovava. Abbiamo, perciò, iniziato a fare ricerche, ad esempio guardando “Fuori Orario”, richiedendo film introvabili, tenendoci aggiornati sui programmi dei corsi universitari di cinema per procurarci il materiale di supporto, e soprattutto cercando un dialogo sempre più stretto con gli utenti maggiormente appassionati, assicurandoci una loro pronta collaborazione. L’esigenza era proprio quella di essere più completi e produttivi, di far incontrare chi lavora nel cinema e per il cinema con gli utenti, organizzando determinati corsi, a mio avviso molto utili. Direi che con la nascita del Centro cinema “Lino Ventura” questi fini sono stati raggiunti. Cosa ne pensa degli utenti, dei servizi e del clima del Centro? L’ambiente, qui sotto i portici dell’Ospedale Vecchio, è davvero informale e, tenendo sempre presente il rispetto delle regole, posso dire che si è instaurato un clima di amicizia e di vera collaborazione tra il Centro e gli utenti. Ciò che percepisco con molta soddisfazione è la presenza di una condivisione di interessi. Il cinema stesso, per me, è una passione che unisce. Per quanto riguarda i servizi il mio giudizio è positivo; credo siano buoni. La nostra mission è comunque sempre quella di migliorarci e fare di più. Proprio per questo motivo abbiamo sempre cercato la collaborazione e il dialogo con altri servizi di fama nazionale, spaziando da Bologna, a Bolzano, da Firenze, a Milano ecc. Quali sono stati gli scopi d’origine? Quelli attuali? E quelli futuri? Lo scopo d’origine è stato sicuramente quello di avvicinare gli utenti al cinema e alla multimedialità. Abbiamo iniziato fornendo un servizio che era essenzialmente di prestito, poi mano a mano abbiamo cercato di coinvolgere chiunque fosse interessato alla fase produttiva e creativa. Nel futuro ci sarà, la volontà di continuare a perseguire questi obiettivi, cercando di migliorali e rafforzarli. Cosa vorrebbe migliorare del Centro? E cosa avrebbe voluto fare e non ha fatto? Migliorare… Io credo che ci sia sempre qualcosa da dover migliorare. Chiaramente è necessario avere le possibilità per poterlo fare: sia per quanto riguarda le risorse tecniche, sia economiche. In ogni caso quello che io vorrei migliorare è il settore della produzione, a mio avviso indispensabile per rendere il servizio davvero completo. Il suo sogno nel cassetto per il Centro? Poter realizzare nuovi Progetti e acquisire una sempre maggiore visibilità con Festival, Corsi e Concorsi ad alto livello.
Intervista di Laura Conforti |
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